Gli Ortaggi di Stagione: Primavera-Estate 2017

Roberto Andreoli, 2015

Cetrioli
Si conservano in frigorifero fino a 10 giorni, anche se è meglio consumarli immediatamente per godere pienamente del loro sapore. Si conservano anche a fette, sotto sale. Contiene pectine, zuccheri, amido, acido ascorbico e vitamine A, B1, B2, PP; il cetriolo ha proprietà depurative, antinfiammatorie, diuretiche, antiartrosiche e antigottose, aiuta la perdita di peso, il controllo del colesterolo, contrasta i radicali liberi e mantiene bassa la glicemia nel sangue.


Fagioli
E' bene consumarli freschi nel periodo della loro raccolta, ovvero da giugno a settembre, mentre si trovano secchi tutto l’anno. All'acquisto, se freschi, si presentano integri, non macchiati o umidi.
Tra le innumerevoli varietà di fagiolo, le più importanti sono
  • Borlotto
  • Cannellino
  • Bianco di Spagna
  • Bianco di Rotonda DOP
  • Fagiolo di Sorana IGP
  • Fagiolo di Sarconi IGP
  • Fagiolo di Pigna
  • Fagiolo di Lamon IGP
  • Fagiolo Zolfino del Pratomagno IGP
  • Fagiolo nero messicano
  • Fagiolo rosso di Lucca
  • Fagiolo di Lima
  • Fagiolo azuki

I fagioli sono composti principalmente da proteine, carboidrati, fibre e vitamine del gruppo B, oltre che da aminoacidi e sali minerali (ferro, sodio, potassio, fosforo).

Fave
Le fave fresche si conservano per poco, quindi è meglio lessarle.


Roberto Andreoli, 2015



Cipolla
Le cipolle bianche, e anche gli scalogni, si conservano per parecchie settimane in luoghi freschi ed asciutti. La cipolla ha proprietà battericida, un elevato contenuto di vitamina C e sali minerali, è impiegata contro stipsi, tosse, affezioni delle vie urinarie e ritenzione idrica. 



Roberto Andreoli, 2015



Insalatine primaverili
Lattughino, pasqualina, cicorino, raperonzolo, sono soltanto alcuni dei molti tipi di insalatine, da taglio e non, che compaiono in primavera. Questi tipi di vegetali vanno consumati preferibilmente nel periodo primaverile ed estivo, mentre in inverno è preferibile optare per carciofi, cipolle, cicoria e broccoli. 

Lattughe
Brasiliana (o iceberg), romana, riccia, da taglio, riccia, gentile, rossa, a cappuccio: le varietà sono moltissime. Si conservano in frigo per non più di 2 giorni.

Peperoni dolci
Si conservano in frigorifero per qualche giorno, ma evitate di congelarli per non perdere le loro qualità nutritive.

Piselli
Si trovano in scatola, freschi, surgelati o secchi: quelli freschi e surgelati devono essere cotti per pochi minuti, quelli secchi devono essere tenuti in acqua e poi cotti almeno un’ora.

Rucola
Nell'acquistarla si deve controllare che non vi siano foglie ingiallite o avvizzite; il tempo di conservazione è di 2 o 3 giorni. La rucola è ricchissima di vitamina C e antiossidanti, è diuretica, stimola la ripresa dell'organismo in caso di astenia, debolezza psicofisica e convalescenza. 

Zucchine
Si trovano praticamente tutto l’anno, ma è meglio gustarle nel periodo estivo. Sono facilmente deperibili e non resistono più di 3 o 4 giorni in frigorifero. Si consiglia di consumarle al forno ripiene di quinoa o riso, tonno o sgombro o accompagnate con uova. Ottima soluzione per un pranzo potrebbe anche essere il riso integrale o Venere con zucchine e pesce persico.

Le verdure andrebbero consumate ad ogni pasto, preferibilmente crude in estate e cotte in inverno. 
Forniscono un apporto di sali minerali e vitamine indispensabile per il corretto funzionamento dell'organismo. Hanno proprietà digestive e contrastano le infiammazioni.

In caso di gastrite si consigliano finocchi, carote, cavoli, verza, broccoli, cioè ortaggi con azione antinfiammatoria su tutto il tratto digerente.


Le solanacee (pomodori, peperoni, melanzane e patate) possono recare fastidi e spesso non sono ben tollerate da tutti. 

Attenzione alle combinazioni: alcuni ortaggi, come i pomodori, non andrebbero mai consumati insieme a prodotti a base di cereali, come il pane, la pasta, il riso, la polenta di mais o di miglio, perché aumentano l'effetto iperglicemizzante di questi alimenti e creano un ambiente acido, il quale, unito agli zuccheri e agli amidi dei cereali, stimola i processi infiammatori. 

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